DESTINATION MANAGEMENT

Il management di destinazione è l’insieme delle azioni che concorrono alla corretta gestione di una destinazione turistica, ovvero che ne conservano l’identità e nello stesso tempo ne adattano il racconto, l’offerta e le potenzialità al mutare dei tempi, delle generazioni e delle sensibilità dei mercati di riferimento.

Mai come in questi tempi è apparsa fondamentale la presenza di un DMO (Destination Management Organization) nei vari territori, unico organismo in grado di prendere decisioni veloci e soprattutto pratiche sulle azioni di visibilità o di promozione durante il lockdown globale generalizzato. Le destinazioni turistiche nelle quali opera un DMO sono infatti riuscite ad organizzare vetrine social, campagne di idealizzazione e reminder virtuali, che risulteranno fondamentali per la ripresa delle destinazioni stesse.
Volendo evidenziare le azioni che competono al DMO, si possono riepilogare in questo modo:
Le Azioni Strutturali di un DMO sono quelle che consentono all’ossatura dell’offerta territorial di essere sostenibile, genuina e visibile.
SOSTENTIBILE: ricognizione ciclica dei prodotti turistici che insistono su un territorio, e dell’integrità degli elementi che ne compongono l’essenza; creazione di indicatori e meccanismi di controllo e verifica.
GENUINA: azioni capillari di penetrazione territorial dei prodotti turistici, attraverso un dialogo continuo con gli stakeholders territoriali: la product – awareness turistica è la più importante delle spinte promozionali.
VISIBILE: revisione ciclica e strutturata dei supporti di visibilità di una destinazione; revisione dei linguaggi e delle immagini ad essa collegate; revision della brand reputation e della overall-impression della destinazione turistica; ricerca continua di nuove forme di visibilità, nuovi linguaggi di racconto, nuovi alfabeti di imagine e nuovi trend turistici globali e internazionali.
Le azioni di Monitoraggio di un DMO sono quelle azioni che consentono di verificare l’efficacia dell’offerta turistica attraverso indicatori numerici, statistiche e indicatori percentuali relativi al territorio, e che cambiano a seconda del tipo di prodotto turistico, a motivo dei diversi flussi generati.
STATISTICHE: il monitoraggio delle statistiche turistiche, collegate ad arrivi, presenze, provenienza geografica, età, sesso, pernottamento medio e loro trend, risulta fondamentale nella lettura d’insieme dell’appeal della destinazione turistica rispetto ai mercati sui quali lavora e si promuove più intensamente, o ai mercati emergenti, o ai mercati saturi.
INDICATORI: ogni prodotto turistico ha degli indicatori che devono essere monitorati costantemente per verificare l’efficacia dei prodotti turistici, come il numero di skipass venduti e il corrispondente valore, gli ingress alle terme, il numero di biglietti del dato museo, gli ingressi all’acquario, le visite guidate. Gli elementi fondamentali che costituiscono un prodotto turistico devono essere misurati insieme alle statistiche turistiche, e valutati contemporaneamente.
INDICATORI PERCENTUALI: il coinvolgimento degli stakeholder territoriali consente di misurare percentuali.
INDICATORI PERCENTUALI: il coinvolgimento di stakeholders territoriali consente la misurazione dei consumi di servizi ancillari al turismo, quali I consumi nei ristoranti, nei negozi, nei bar, che aiutano a profilare i turisti, a misurare l’impatto di eventi leisure e sportivi, e a misurare l’impatto dei turisti da diversi mercati sul territorio, seguendone I flussi e le stagionalità. Dati fondamentali per indirizzare le azioni di marketing e di espansione.
Le azioni di marketing di un DMO sono ampie e variegate: il destination marketing necessita di una trattazione ampia